Melodie Liquide: quando la musica scorre come acqua e i testi fluiscono come emozioni

Opur - melodie liquide

L’acqua ha da sempre ispirato mitologia e cultura.

Ad esempio nella narrativa assume diversi ruoli a seconda del contesto: simboleggia la vita, la purezza, la nascita, la purificazione e la fertilità.

Nel tempo questo ruolo si è sempre più rafforzato e l’acqua stessa è diventata metafora delle emozioni umane. Nella musica l’acqua acquista un significato ancora più profondo, assumendo una dimensione espressiva che in altri ambiti viene meno, raggiungendo una ricchezza simbolica superiore.

In questo caso lo spettatore non si limita a leggere descrizioni, ma si cala in una totale esperienza immersiva che da attore passivo lo trasforma in attivo. Il suono dell’acqua, a seconda di come viene presentato, può evocare diverse sensazioni talvolta anche opposte e spesso influenzate dal contesto: l’acqua può cullare, può essere quiete o tempesta, pace o guerra.

Oltre alla sua dimensione sonora, l’acqua nelle canzoni eredita il valore metaforico presente nella letteratura. Numerosi testi, infatti, sono ricchi di figure retoriche legate all’acqua.

Canzoni dove l’acqua diventa emozione

Se prendiamo come esempio il brano “Bridge Over Troubled Water” (Simon & Garfunkel, 1970), l’acqua serve da metafora per un periodo di forte sofferenza: il moto continuo delle acque è visto come elemento d’incertezza e difficoltà, rappresenta uno stato d’animo confuso e fragile.

Al contrario il ponte rappresenta il sostegno emotivo che un amico può fornire ed il testo di fatto evoca immagini di consolazione e speranza “I’m on your side when times get rough e I will lay me down: è conforto, sacrificio e dedizione, ma anche solidarietà che sfida il caos.

L’acqua diventa metafora della sofferenza e della fragilità, acquistando una connotazione fortemente negativa.

Un secondo esempio, questa volta tutto italiano, è “Fiume Sand Creek” (Fabrizio De André, 1981): la canzone racconta del massacro Sand Creek, avvenuto il 29 novembre 1864, quando le truppe del colonnello John Chivington attaccarono un accampamento di nativi in Colorado, uccidendo oltre 150 persone, tra cui donne e bambini.

Il fiume non si limita a essere un punto di riferimento geografico, ma assume diversi significati: diventa luogo simbolico e poetico, scenario di un massacro e custode del dolore, luogo di memoria e di morte.

Conserva il sangue versato dai nativi ora i bambini dormono sul fondo del Sand Creek e diventa quindi un elemento tragico, un sepolcro per tutti gli innocenti che quel giorno persero la vita; è testimone e voce silente della tragedia.

 L’acqua diventa eco invisibile della storia

Facendo riferimento a testi più recenti ritroviamo “Ocean Eyes” (Billie Eilish, 2016 ) ballata dream pop che esplora la tematica dell’attrazione emotiva intensa.

L’elemento dell’acqua si rispecchia negli occhi, che sono accostati all’immagine dell’oceano.

Entrambi vasti, profondi, estremamente misteriosi e blu; riescono a stregare chi li osserva invocando forti emozioni. Incantano e spaventano, attraggono e respingono.

In questo testo prevale dunque l’attrazione; l’acqua, sotto forma di oceano, è in grado di descrivere accuratamente situazioni profondamente umane come l’amore. Fallin’ into your ocean eyes e You really know how to make me cry, un amore travolgente e intenso.

L’acqua diventa un’immagine dell’amore

Che si parli di acque agitate, fiumi come sepolcri oppure occhi simili ad oceani, l’acqua diventa mezzo espressivo unico per raccontare il vissuto umano.

La sua mutevolezza le permette di riflettere stati d’animo, di evocare sensazioni, e di collegare il mondo materiale a quello spirituale e simbolico.

Le melodie liquide ci scorrono dentro, potenti e invisibili, e trasformano note in emozioni indelebili.

 

 

 

 

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